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Pene curvo ed Induratio Penis Plastica



Il pene curvo è una condizione più frequente di quanto si possa immaginare. Quando è presente dalla nascita, e la si può notare fin dalle prime erezioni , si definisce curvatum penieno congenito.
Solitamente è compatibile con una buona penetrazione e pertanto non rendendo disagevole un naturale rapporto sessuale non va trattato. A volte però, più raramente, la curvatura è tale da rendere difficoltosa la penetrazione e anche dal punto di vista estetico crea disagio al giovane uomo. In questo caso si pone l’ indicazione chirurgica di raddrizzamento penieno con tecnica cosiddetta di corporo-plastica. La tecnica più nota ed utilizzata e di più rapida esecuzione è quella di Nesbit dal nome del chirurgo che per prima l’ ha utilizzata. Oltre le complicanze che possono comunque sempre verificarsi in un intervento chirurgico la corporo-plastica secondo Nesbit determina un accorciamento penieno che può variare da 1,5 cm a 2,5 cm a seconda della gravità del curvatum.
Per ovviare a ciò in caso di peni di dimensioni relativamente ridotte si possono utilizzare tecniche pù complesse. Esse prevedono, dopo incisione della membrana che avvolge i corpi cavernosi del pene (albuginea), l’utilizzo di particolari “toppe” chiamate patch che permettono il mantenimento dell’ originale lunghezza del pene. I patch possono essere sia sintetici che di origine animali o prelevati dallo stesso paziente utilizzando il derma (che si trova immediatamente al di sotto della cute).

Quando invece la curvatura si presenta in età adulta, più frequentemente dopo i 50 anni, quasi sempre è secondaria all ‘ Induratio Penis Plastica detta anche malattia di La Peronie. Essa è caratterizzata da placche che si possono palpare sotto forma di noduli più o meno estesi al di sotto della cute del pene e che interessano l’albuginea che, come già detto precedentemente, avvolge i due cilindri dei corpi cavernosi. In un primo tempo può essere associato dolore penieno che coincide con la fase acuta della patologia. Questo è il tempo della terapia medica e/o fisica. Nel caso esse risultino inefficaci si aspetta che la curvatura si stabilizzi e se si registra una impossibilità alla penetrazione e quindi ad avere dei buoni rapporti sessuali, si pone l’indicazione chirurgica con l’utilizzo di molteplici tecniche che caratterizzano le singole scuole chirurgiche andrologiche, non molte, in Italia. La tecnica da me utilizzata prevede l’ uso del derma o della mucosa buccale , raramente della vena safena, oppure in rari casi della plicatio dei corpi cavernosi. Se vi è associato un deficit erettile, nel caso in cui vi è un’ alterazione in toto della struttura dell’albuginea con deficit delle dinamiche circolatorie peniene, allora, contemporaneamente si procede ad impianto di protesi peniene.