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Le disfunzioni sessuali femminili



La disciplina andrologica rappresenta quella branca della medicina che più di tutte ha arricchito il suo bagaglio di conoscenze in questi ultimi anni. Grazie a ciò e soprattutto al grande impegno scientifico concentrato sulla problematica legata all’ impotenza maschile, l’interesse dei cultori della materia ha cominciato a spaziare su tutto il campo della sessualità, coinvolgendo anche l’universo femminile.

La sessualità della donna è un territorio molto più complesso e meno meccanicistico dell’attività erettile maschile e sicuramente vi deve essere un coinvolgimento di più figure specialistiche come l’andrologo, il ginecologo e lo psico-sessuologo.
I primi ad interessarsi di tale problematica sono stati gli uro-andrologi che hanno cominciato ad avere un approccio di coppia al problema del deficit erettile. Inizialmente il coinvolgimento della donna era limitato solo alla conoscenza del suo gradimento per una terapia somministrata al proprio patner, successivamente si è potuto scoprire tutto un mondo a volte sommerso fatto di insoddisfazioni e di sofferenza sia fisica che psicologica che determinano forti ricadute negative sulla qualità di vita della donna.

La vecchia abitudine di semplificare inquadrando le donne sessualmente non attive come frigide, era sicuramente un modo molto offensivo e non adeguato ad affrontare tale problematica.
Invece oggi una recente classificazione delle disfunzioni sessuali femminili prevede quattro categorie:

1) disturbi del desiderio sessuale
2) disturbi dell’eccitamento sessuale
3) disturbi dell’orgasmo
4) disturbi dolorosi sessuali.

Affrontare in questa sede tutta questa complessa problematica sicuramente non è possibile, ma possiamo fare un cenno solo alla quarta categoria.
Essa è composta da tre sottoclassi:
dispareunia ( dolore ricorrente e persistente durante il rapporto sessuale)
vaginismo ( spasmo dei muscoli della vagina che impediscono la penetrazione e causano sofferenza personale sia psicologica che fisica)
altri disturbi dolorosi sessuali ( legati a dolore genitale ricorrente o persistente indotto da una stimolazione sessuale non durante la penetrazione ).

Quest’ ultima classe è molto più frequente di quanto ci si possa immaginare ed i disturbi dolorosi possono essere localizzati all’apparato genitale femminile, ma possono anche interessare altri apparati contemporaneamente. Gastralgie, dolori pelvici non ben identificati, cefalee violente ed improvvise, meteorismo addominale doloroso che nel passato erano viste prevalentemente come un mezzo della donna per sottrarsi ad un rapporto sessuale non desiderato, oggi hanno un loro razionale scientifico. Comunque non sempre è possibile scoprire la causa e quindi attuare una idonea terapia per queste affezioni, ma sicuramente è cambiato il modo di affrontare tale problematica ed anche se siamo all’inizio del percorso, la sessualità della donna sta assurgendo a quella dignità che per troppo tempo le è stata negata.